Bomi e BPER Banca: una storia di successo e di crescita grazie all’accesso al mercato dei capital

Bomi Italia: da minibond incentivante del 2014, all’IPO nel 2015 su AIM Italia, prossima tappa lo STAR di Borsa Italiana, dopo ulteriore raccolta sul mercato, accompagnata nell’operazione dal team di Investement Banking di BPER Banca. Bomi Italia è una piccola multinazionale tascabile, leader in Italia e in Sud America nella nicchia della logistica specializzata e della gestione di prodotti e servizi ad alta tecnologia per la tutela della salute. Completato l’ulteriore funding sul mercato, saranno oltre 35 i milioni di euro raccolti sul mercato in 4 anni. E nel frattempo è avvenuto anche il passaggio generazionale. Dalla quotazione ha raddoppiato il fatturato in tre anni, chiuso il 2017 con 120 mln di ricavi. Ha le idee chiare sul futuro Marco Ruini, neo amministratore delegato del gruppo Bomi che, insieme al padre Giorgio, guida l'azienda di famiglia, tra le prime (era il 2012) a entrare nel programma Elite di Borsa Italiana: “La chiave è la verticalizzazione dei servizi, il saper fondere le tecnologie avanzate a nuovi modelli di cura, informatici e organizzativi. Presidiare tutta la filiera (dai trasporti a temperatura controllata, passando per i dispositivi medici agli apparecchi diagnostici, fino alla distribuzione a domicilio di farmaci) del resto non è semplice, ma è anche l'unico modo per garantire la qualità massima della terapia".

Bomi è una realtà nata a Vaprio d'Adda, in provincia di Milano, nel 1985 che è riuscita a dare vita negli anni a un modello di business unico nel proprio genere, mettendo insieme competenze e soluzioni integrate replicate in tutto il mondo (oltre 20 i Paesi coinvolti attualmente nel network, tra Cina, America Latina, Europa, Stati Uniti) che nemmeno colossi come Amazon sono stati in grado di mettere in piedi: l'interesse ad entrare nel mercato da parte dell'internet company americana è scemato proprio in questi giorni. "Siamo partiti – osserva Ruini – dall'espansione geografica, operando per primi in mercati un tempo impensabili (in primis, il Brasile che ora, complice lo sviluppo sanitario pesa un terzo sul giro d'affari del gruppo: circa 118 milioni di euro nel 2017 con la prospettiva di superare, anche grazie al recente aumento di capitale della società, i 150 milioni nel 2020). Poi, c'è stata la quotazione (Aim, nel 2015) che ci ha consentito di crescere fino ad arrivare a una politica sofisticata di acquisizioni, cominciata solo 3 anni fa, per aggregare tutte le eccellenze del settore. Tra l'altro puntiamo a firmare, entro la fine di giugno, una nuova acquisizione al Sud Italia (operazione da circa 3 milioni di euro) per completare il nostro network dei trasporti per il farmaco, Bomi Health Carrier".

Un'accelerazione trainata anche da investimenti importanti in ricerca e sviluppo. "Ogni anno – conclude l'ad – investiamo circa il 3% del fatturato per potenziare la nostra già avanzatissima piattaforma (con tanto di software house interna) e per semplificare la filiera dei nostri clienti: dagli ospedali ai pazienti privati. BPER Banca è Nomad di Bomi e segue l’aumento di capitale con il ruolo di Global Coordinator. BPER Banca ha inoltre rilasciato la garanzia sull’aumento di capitale in opzione. Il team di Investment Banking di BPER vanta un’esperienza significativa nelle attività di Equity e Debt Capital Market, completando l’offerta dei servizi a più alto valore aggiunto per i clienti di BPER Banca ."

BPER sarà presente con una masterclass su Il processo di quotazione in borsa delle PMI ed il CFO – come intraprendere nuovi percorsi di crescita ed internazionalizzazione durante il CFO Summit, Milano 6 e 7 giugno 2018